Psiche e Natura
Wolfgang Pauli
a cura di Francesca Violi*
Psiche e Natura rappresenta il culmine formale della collaborazione e del confronto tra Pauli e Jung, iniziata nel 1932, raccolta nel carteggio, durato più di un quarto di secolo, che da “diario vivo” di confronto scientifico e umano diventa qui opera teorica sistematica a sostegno della relazione tra materia e psiche e archetipo.
Frutto di questa correspondentia è la pubblicazione nel 1952 di Naturerklärung und Psyche, che comprende, accanto al noto La sincronicità come principio di nessi acausali di Jung, lo studio di Pauli L’influsso delle immagini archetipiche sulla formazione delle teorie scientifiche di Keplero, qui tradotto per la prima volta in italiano insieme a due preziosi scritti del 1948 e del 1953: Moderni esempi di «Hintergrundsphysik», un “abbozzo” rinvenuto nella corrispondenza con Jung dove Pauli esamina il significato simbolico e il fondamento archetipico dei concetti quantitativi della scienza, e il sorprendente La lezione di piano, «una fantasia attiva sull’inconscio» dove espone le sue congetture su fisica, psicologia, biologia.
Vediamo uno per uno questi contributi, queste pietre miliari che superano il dualismo psiche-materia, aprono una nuova visione e una via interdisciplinare della conoscenza.
Partiamo da Moderni esempi di «Hintergrundsphysik» (1948). Si definisce Hintergrund il fondo, sfondo o retroterra, che per Pauli è quello degli archetipi, il cui ruolo nella formazione dei concetti quantitativi della scienza è al centro della sua indagine. Il suo intento in questa opera rigorosa nei suoi passaggi logici e scientifici è far intravedere una linea di sviluppo verso una futura descrizione della natura che comprenda unitariamente physis e psyche, ossia risalire al retroterra archetipico dei concetti scientifici. Pauli cerca di rintracciare come i concetti della fisica moderna (principio di esclusione e complementarietà) siano in realtà legati a strutture archetipiche profonde. Indagine che allarga alla figura di Keplero.
Infatti in L’influsso delle immagini archetipiche sulla formazione delle teorie scientifiche di Keplero, Pauli analizza il pensiero di Keplero e la nascita dei suoi concetti scientifici e delle sue scoperte nel contesto storico culturale in cui egli viveva. Pauli non rinnega mai il principio di oggettività della sua scienza. Ma ciò non gli impedisce, ad esempio, di prendere a pretesto la disputa, che oggi può apparire di mero interesse erudito, tra Keplero e il grande pensatore dell’esoterismo Robert Fludd per ricercare un “oltre”, rispetto alla fisica, capace di colmare il vuoto lasciato dalla cancellazione dell'Anima Mundi e di ricomporre su un piano più alto la perduta armonia – fondendo così la ricerca nel campo che lo ha reso famoso con riflessioni sulla psiche di rara suggestione. È infatti con Appendice II – Fludd sulla quaternità che viene recuperato e approfondito il tema della quaternità, tema centrale dell’Alchimia, e del numero come archetipo.
È però con l’ultimo pezzo raccolto in Psiche e Natura che Pauli offre il meglio di sé. La lezione di piano (1953), dedicato personalmente a Maria-Louise von Franz è un testo visionario e straordinario, di una bellezza e una libertà conquistata da un Pauli orami maturo, individuato, che può superare il rigore scientifico con cui era solito esprimersi e lasciarsi andare guidato dalle immagini che nella sua mente prendono vita. In La Lezione di Piano egli si abbandona a un monologo interiore, che ha il ritmo di una piéce teatrale di Ionesco, in cui Pauli si esprime liberamente su psicologia, fisica, biologia, musica, ritmo e numeri, sciogliendo così il suo complesso dell’Anima.
Testo: Pauli W. (2006), Psiche e Natura. Milano: Adelphi
Sinossi. Apro qui una parentesi obbligata sul libro di Pauli Psiche e Natura che raccoglie al suo interno Moderni esempi di Hintergrundsphysik del 1948, in cui Pauli indaga, attraverso appunto la simbologia dei suoi sogni, in particolare sulla radioattività che ricordiamo egli accosta al Sé, la relazione tra i concetti scientifici e gli archetipi, laddove Hintergrund sta proprio per fondo, sfondo o retroterra che è quello degli archetipi. L’influsso delle immagini archetipiche sulla formazione delle teorie scientifiche di Keplero, in cui studia attentamente come gli archetipi influiscono sui concetti scientifici di Keplero, cosa che viene ulteriormente approfondita nell’Appendice II – Fludd sulla Quaternità, nell’esplorazione appunto dell’archetipo del numero della quaternità nella visione appunto di Fludd. Il libro raccoglie un ultimo testo di Pauli intitolato La Lezione di Piano (1953), dedicato a Maria-Louise von Franz in cui Pauli si esprime liberamente su psicologia, fisica, biologia, musica, ritmo e numeri.
* Dr.ssa Francesca Violi – Psicologa, psicoterapeuta ecobiopsicologica. Terapeuta EMDR. Esperta mindfulness. Maestra d’arte e conduttrice di laboratori di scrittura. Autrice di diversi articoli e scrittrice.





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