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SE’

Il termine sé acquista il suo significato a partire dall’ambito teorico di riferimento. Nel contesto dei vari orientamenti il sé assume il suo valore come nucleo della coscienza autoriflessiva, il quale possiede una continuità nel corso dei cambiamenti psichici e somatici dell’esistenza individuale e riassume la totalità delle istanze psichiche relative alla propria persona in contrapposizione alle relazioni oggettuali. E’ Jung che con la psicologia analitica introduce una relazione Io-Sé facendone l’asse portante della sua concezione della psiche, dove il Sé assume il valore del centro della totalità della vita psichica in cui l’Io è incluso; più precisamente il Sé essendo il centro e il perimetro che abbraccia coscienza e inconscio insieme, è la totalità della vita psichica, laddove l’Io che noi sperimentiamo nella vita si colloca come centro della coscienza. Questa concezione del Sé introduce l’idea di un rapporto Io-Sé finalistico, che si concretizza nella potenzialità per ogni singolo individuo di realizzare il proprio progetto che Jung chiama percorso di individuazione. L’Ecobiopsicologia introduce il termine Sé psicosomatico estendendo il concetto del Sé junghiano alla totalità psicosomatica dell’individuo, laddove il Sé psicosomatico rappresenta il “fattore d’ordine” in grado di riassumere in sé gli aspetti biologici e psichici della realtà dell’individuo.