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PSICOSOMA

L’unità psicosomatica esprime il concetto di complementarietà del rapporto corpo-mente, come aspetti di un organismo complesso che al scienza studia con sistemi diversi, biologici e psicologici. L’ecobiopsicologia, introducendo il metodo simbolico come strumento di lettura dei fenomeni complessi, studia l’uomo non soltanto sul piano biologico e psicologico, ma anche come aspetto concreto di una “forma formata”, espressione di un archetipico, che viene definito come Sé psicosomatico.

Lo psicosoma in questa prospettiva archetipica, può essere assimilato allo spettro luminoso.


Al polo infrarosso nell’uomo i processi psicosomatici si tradurrebbero in una prevalenza degli aspetti somatici, mentre al polo ultravioletto si avrebbe la prevalenza degli aspetti psichici, che si impongono come immagini, rappresentazioni e in senso lato come la vita mentale. Il Sé psicosomatico rappresenterebbe il fattore d’ordine archetipico in grado di riassumere il continuum delle relazioni fra gli aspetti biologici e le immagini psichiche corrispondenti. In quanto fattore d’ordine l’esperienza del Sé corrisponde al centro della totalità della vita psichica, che abbraccia contemporaneamente la coscienza e l’inconscio, proprio come l’Io è il centro della mente cosciente. In questa prospettiva il Sé va inteso come lo stato di consapevolezza contemporanea tanto degli eventi materiali, quanto delle rispettive immagini mentali di essi, in una visione di continuità senza frammentazione. A cagione di questa totalità  riassuntiva delle tappe della filogenesi e delle esperienze psicologiche pertinenti a ogni tappa di essa il Sé psicosomatico si presenta più come meta ideale che esperienza reale fruibile dall’Io.