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ANALOGIA VITALE

L’analogia intesa come proporzione quando viene applicata ai fenomeni vitali riguardanti sia il corpo dell’uomo che le forme significative del mondo vivente, assume le caratteristiche specifiche di vitalità.

In questa prospettiva il corpo dell’uomo non sarà più considerato come una forma statica condensante al suo interno una psiche a lui estranea, bensì come uno spazio vitale, una forma simbolica, capace di riflettere nella propria struttura l’accadere dinamico e funzionale non soltanto delle energie soggettive, ma anche di quelle più complesse pertinenti alla dimensione degli archetipi e della filogenesi.

Attraverso un metodo, quello dell’analogia vitale, sarà possibile correttamente stabilire delle analogie funzionali fra il corpo dell’uomo, i suoi organi e il mondo per risalire al significato simbolico delle funzioni filogenetiche coinvolte. Ad esempio, la funzione respiratoria presente negli esseri viventi e nell’uomo attraverso l’aspetto concreto del polmone, delle branchie, della pelle, etc., potrà essere confrontata con la funzione respiratoria del mondo vegetale attraverso la forma concreta della foglia, evidenziando fra ambiti differenti una loro possibile relazione che potrà avere dei riflessi di spiegazione nella patologia. Infatti, per quanto riguarda i gas respiratoti O2 e CO2, ciò che per il mondo vegetale è il prodotto catabolico, l’O2, nel mondo animale è l’aspetto anabolico e viceversa per quanto riguarda la CO2. Nell’asma bronchiale, patologia dominata da una difficoltà all’espirazione della CO2, questa aumenterà nel sangue in misura leggermente superiore rispetto al normale. Ciò significa sul piano concreto e simbolico che l’asmatico aumentando la CO2 disciolta nel sangue si comporterà sul piano filogenetico evidenziando un processo di respirazione che rimanda agli aspetti più regressivi della sua ancestralità, testimoniando così un bisogno di dipendenza molto arcaico.