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ANALOGIA

In senso etimologico indica una proporzione la quale a sua volta stabilisce un rapporto fra due termini di una o più coppie di dati. Nel prefisso ana della parola analogia, si nasconde l’idea di ripetizione, di cadenza, quasi ritmica di eventi nascosti, che sono strutturati da un dinamismo specifico insito in questo termine. Molte parole greche mostrano questa prerogativa (anamnesi, anabolismo, anabase) e in tutte è rintracciabile la presenza di un “moto” che si ripete, cioè di un ritmo. Concettualmente pertanto, l’analogia è un legame che unisce i vari aspetti entro cui si svolge l’esistenza sottomettendoli a un identico ritmo, tale da trasfigurarli nella creazione di una nuova dimensione di una realtà più allargata.

“Nel pensiero simbolico numerose forme esistenziali possono essere considerate come analoghe a patto che siano sottomesse almeno transitoriamente al medesimo ritmo. Tale analogia permane anche quando gli oggetti coordinati ritmicamente appartengono ad ordini completamente diversi (quando ad esempio si associano determinati lineamenti di un volto umano alla testa di un uccello), poiché l’esperienza simbolica non si fonda sul pensiero concettuale; essa infatti è attuata essenzialmente con una intuizione estetica immediata… così le idee e gli oggetti più diversi, riuniti grazie a un ritmo comune finiscono col formare in noi un insieme semi-cosciente che è linguisticamente inesprimibile ma caratteristico dell’esperienza simbolica… è così che il passato potrà divenire presente, gli elementi tra loro eterogenei saranno resi omogenei, e trasparirà il loro substrato ritmico comune. Ora, se l’uomo si dimostra capace di afferrare le analogie create da un ritmo comune, il simbolo può divenire mediazione fra tale uomo e la forza simboleggiata… il simbolo, che in virtù delle analogie abbraccia i piani più diversi, offre anche agli esseri umani la possibilità di incorporare la loro propria attività nel ritmo comune, e perciò stesso, di oltrepassare il proprio pensiero concettuale partecipando secondo un modo puramente ritmico a tale nuova realtà.” (Marius Scneider, idem simbolo)

L’analogia è dunque la “funzione” del simbolo che accostando in modo originale, ma sensato significati tra loro in precedenza non legati, genera un sentimento di estatico stupore, riflesso emotivo della novità della costruzione operata dall’intelletto con la temporanea sospensione del giudizio razionale. Oltre che una funzione di armonizzazione di contenuti differenti, l’analogia ha un significato più generale di sintesi, in quanto riunisce aspetti della realtà fra loro apparentemente separati in modelli unitari base e fondamento del pensiero creativo.